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LAZZA “100 messaggi” guarda il video e leggi il testo

È on line su YouTube il videoclip di 100 MESSAGGI, il nuovo singolo di Lazza.

IL VIDEO 

Nelle mani di YouNuts!, “100 MESSAGGI” diventa ora un piccolo gioiello d’arte visiva, che amplifica il significato del brano e fa immergere lo spettatore nella dolorosa bellezza di un amore perduto. Intenso e suggestivo, il video -aperto dall’immagine evocativa di un occhio che spia da una serratura- ha come set una villa barocca, dove va in scena un caleidoscopio di emozioni contrastanti: la bellezza decadente della villa e delle coppie danzanti si scontra e fonde con la violenza e la sofferenza simboleggiate dai vestiti strappati, dalle ferite sui corpi degli ospiti e dal serpente che si muove minaccioso nel suo terrario.

Lazza, al centro del video, canta la sua sofferenza con intensità: la sua figura si alterna a quella di una misteriosa donna che, ripercorrendo i suoi stessi passi, appare sempre solo di spalle, per poi rivelarsi nei frame finali senza volto, rappresentazione del vuoto incolmabile lasciato dalla persona amata.

IL TESTO

Le barre di 100 MESSAGGI, che portano la firma dell’inconfondibile penna di LAZZA, si snodano intense e cariche di tensione emotiva, intrecciandosi a una base dove il pianoforte regna sovrano nell’intro: un inizio delicato che poi esplode in un ritornello emotional, trafitto da bassi potenti ad amplificare il ritratto vivido degli stati altalenanti che accompagnano la fine di un rapporto.

100 MESSAGGI segna una nuova grande tappa nel percorso artistico di LAZZA, confermando una volta in più la sua ineguagliabile abilità nel combinare sonorità accattivanti con testi introspettivi e di forte impatto emotivo, lasciando sperare il meglio per il nuovo progetto musicale all’orizzonte.

Ti prego, non cominciare
Sai che per me è già difficile credere a quanto mi facevi male
Ma se me l’avessi chiesto, avrei scalato l’Everest a mani nude
Anche se odio il freddo e soffro pure di vertigini, io me ne frego
Quando menti, io ti credo
So che sono più di mille quelle cose di me che non tolleravi
Parlare con te è come cercare di afferrare il vento con le mani
Se avevo un problema, mi dicevi di parlarne con chi se ne intende
Guardavo cadere tutto a pezzi, come fosse l’11 settembre
Dimmi ancora una bugia, poi una bugia, poi la verità, ah
Era tutto una follia, però una follia per te non si fa, ah
Non ero più a casa mia, neanche a casa mia, solo mille guai
Penso a Davide e Golia, io sarò Golia, tu mi ucciderai
E te l’avrei lasciato fare, perché ero fuori di testa
Dimmi, quando ci si perde, a cosa serve fare festa?
Fumo ‘sti fiori del male, tutto quello che mi resta
Ora che mi sento inerme, come un verme in fondo al Mezcal
Scordati che mi conosci, ora è tardi anche se piangi
È inutile che mi angosci, mi mandi cento messaggi
A cui non risponderò, oh, non ne sono più capace
Sono diventato tutto ciò che odiavo, e ti assicuro non mi piace
Dimmelo se te ne accorgi, siamo diventati grandi
Anche se ho dieci orologi, non recupererò gli anni
Scusa se non tornerò, oh, non sai quanto mi dispiace
Che abbiamo fatto la guerra, ma non sapevamo come fare pace
Triste quando ci pensavo
Ci mancava tutto quanto, perfino la data di un anniversario
Scrivevano: “È fidanzato”, solo perché finanziavo
Ti darei da bere il sangue, perché è tutto ciò che adesso mi è rimasto
Credimi, sembra impossibile accettare che oramai ti ho detto: “Ciao”
Sto in un bilocale che da quando ti ho cacciata sembra una penthouse
Grande tipo il doppio, ma senza la luce, come ci fosse un black out
Non sono sentimentale, delle volte tu aprivi la porta e io nemmeno ti sentivo entrare
Ti volevo a tutti i costi, ma eravamo opposti, proprio come un polo
Stare insieme è l’arte di risolvere i problemi che non ho da solo
Giuro, non so più chi sono, tutto ciò mi dà fastidio
‘Sto mondo a misura d’uomo mi fa sentire in castigo
Scordati che mi conosci, ora è tardi anche se piangi
È inutile che mi angosci, mi mandi cento messaggi
A cui non risponderò, oh, non ne sono più capace
Sono diventato tutto ciò che odiavo, e ti assicuro non mi piace
Dimmelo se te ne accorgi, siamo diventati grandi
Anche se ho dieci orologi, non recupererò gli anni
Scusa se non tornerò, oh, non sai quanto mi dispiace
Che abbiamo fatto la guerra, ma non sapevamo come fare pace

Fonte: Musixmatch

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ph: Lazza-New-Press-by-Bogdan-@Chilldays-Plakov-2024-

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