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Recensione: BLEACHERS – “Bleachers”

Jack Antonoff, il leader the Bleachers, ha il tocco magico. Taylor Swift, Lana Del Rey, St Vincent, The 1975 hanno in comune nelle loro canzoni la firma di Antonoff e così tante altre attuali produzioni.

Un tocco incredibile e quasi onnipresente nelle produzioni che contano a livello globale, che l’hanno portato anche a conquistare, per tre anni consecutivi, il Grammy come produttore dell’anno. 

È comprensibile, che le aspettative siano alte rispetto al nuovo album, il quarto, con la sua band. 

La ricetta usata da Antonoff per questo disco non è nulla di nuovo, ovvero fare del pop di qualità.
Un ultra pop molto anni ottanta, che trasuda di influenze che vanno da Billy Joel (evidentissima in Modern Girl) a qualcosa che mi ricorda i Kings of Convenience (Tiny Moves) , gli America o Joni Mitchell (Woke Up Today) ma anche gli ultimi The National (I Am Right On Time), le atmosfere intime di Bon Iver e persino un eco Bowiano (Ordinary Heaven). 

Il sax, presente in gran parte del disco, cementa questa declinazione di pop perfetto e la voglia di questi suoni e situazioni. 

A dare solidità al progetto ci sono anche delle apparizioni, come quella di Lana Del Rey nella sognante Alma Mater o Florence Welch (Florence and The Machine) in Self Respect.

Sotto il profilo lirico “Bleachers” è un caleidoscopio sonoro pieno di sentimento. È la visione di Antonoff, con il suo tipico stile del New Jersey, sulle stranezze della vita moderna e sulle cose che contano davvero. C’è malinconia, c’è gioia, è un album perfetto per un viaggio in autostrada, per piangere o per scatenarsi a un matrimonio. Il messaggio è chiaro e rassicurante: viviamo in tempi folli, ma non dimentichiamo ciò che è importante.

Un disco che rappresenta il manuale del pop contemporaneo e Antonoff si conferma uno degli indiscussi protagonisti di tutto questo! 

Operazione riuscita anche questa volta.

SCORE TRACCIA PER TRACCIA : Voto 7,00

1. I Am Right On Time – Voto 7,00
2. Modern Girl  – Voto 6,50
3. Jesus Is Dead – Voto 7,00
4. Me Before You – Voto 7,50
5. Alma Mater  – Voto 7,50
6. Tiny Moves – Voto 7,00
7. Isimo  – Voto 7,00
8. Woke Up Today – Voto 6,50
9. Self Respect – Voto 6,75
10. Hey Joe – Voto 6,50
11. Call Me After Midnight – Voto 7,15
12. We’re Gonna Know Each Other Forever – Voto 7,00
13. Ordinary Heaven – Voto 7,25
14. The Waiter – Voto 7,25

I VOTI DEGLI ALTRI 

Clash Music – 9,00
Nme – 8,00
Rolling Stone – 7,00
Pitchfork – 6,40
The Indipendent – 6,00

DA ASCOLTARE SUBITO

Me Before You – Alma Mate -Ordinary Heaven

DA SKIPPARE SUBITO 

Nulla, è talmente pop che va bene con tutto e con ogni stato d’animo!

TRACKLIST

DISCOGRAFIA 

2014 – Strange Desire
2017 – Gone Now
2021 – Take the Sadness Out of Saturday Night
2024 – Bleachers

VIDEO 

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