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Recensione: LIAM GALLAGHER & JOHN SQUIRE – “Liam Gallagher John Squire”

Spulciando e leggendo interviste e articoli vari sul album collaboraativo del super duo mancuniano formato da Liam Gallagher e da John Squire esce una possibile chiave di lettura alquanto intrigante, ovvero che questo disco non sia altro che l’incompiuto e mai realizzato terzo disco degli Stones Roses.

Alcune dichiarazione di Squire rispetto alle continue difficolta di realizzare un disco con tutta la sua band ex band, avrebbero generato queste suggestiva ipotesi, suggestiva come anche quella che Liam si sarebbe potuto adattare a diventare un novello Ian Brown. In effetti il disco suona come un qualcosa degli Stone Roses anche se la matrice Gallagher è ben evidente e marcata. 

Della passione di Liam per gli Stone Roses c’è amplia letteratura. Stando a quanto Liam ha recentemente detto al Times fu, infatti, proprio un concerto degli Stone Roses a portare Gallagher alla musica. Lo stesso ha detto al giornale inglese che se fosse finito in studio con Squire quando aveva 20 anni, “probabilmente lo avrebbe leccato a morte”.

A parte queste congetture e voli pindarici della stampa Uk, la realtà sta nelle dieci tracce di questo loro disco in comune.

Un rock ‘n’ roll contagioso con un sottofondo di psichedelia anni ’60, tutto come previsto e immaginabile. 

Nel corso dei 45 minuti Liam e John fanno quello che sanno fare alla perfezione, uno cantare e l’altro suonare la chitarra, entrambi liberi da preconcetti e aspettative.
Il disco suona super Brit, tra reminiscenze alla Beatles (Mother Nature’s Song), blues quasi di matrice Zeppeliana (I’m a Wheel), ma anche assonanze alla Rolling Stone (One Day At A Time).
Il tutto declinato tra Stone Roses e Oasis.

L’album è senza dubbio il miglior disco di Gallagher post-Oasis, e il miglior manufatto di Squire senza Stone Roses.

Un valore aggiunto uno per l’altro che farà impazzire i nostalgici degli anni Novanta (da non perdere il live in Italia il 6 aprile), in attesa di un Oasis o un Stone Roses original … sempre se mai arriveranno!!! 

SCORE: Voto 7,00

Raise Your Hands – Voto 7,00
Mars To Liverpool – Voto 7,15
One Day At A Time – Voto 7,00
I’m a Wheel – Voto 7,00
Just Another Rainbow – Voto 7,00
Love You Forever – Voto 7,00
Make It Up As You Go Along – Voto 7,15
You’re Not The Only One – Voto 7,00
I’m So Bored – Voto 7,15
Mother Nature’s Song – Voto 7,00

I VOTI DEGLI ALTRI 

Nme: Voto 8,00
Mojo: Voto 8,00
Uncut: Voto 7,00
The Indipendent: Voto 6,00
The Guardian: Voto 6,00

DA ASCOLTARE SUBITO

Mars To Liverpool – I’m a Wheel

DA SKIPPARE SUBITO 

Una quarantina di minuti. Forse troppi per chi non ama il genere, forse troppo pochi per chi invece ha il brit anni novanta nel cuore. 

TRACKLIST

DISCOGRAFIA 

Liam Gallagher

2017 – As You Were
2019 – Why Me? Why Not
2022 – C’mon You Know
2024 – Liam Gallagher John Squire (con John Squire)

John Squire

2002 – Time Changes Everything n. 17 UK
2004 – Marshall’s House
2024 – Liam Gallagher John Squire (con Liam Gallagher)

VIDEO 

WEB & SOCIAL 

Liam Gallagher

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John Squire:

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