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Neiro N106: il suono del Juno-106, con la possibilità di utilizzare il vero hardware analogico

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Il Neiro N106 nasce con un’idea particolare: combinare la comodità e l’immediatezza di un’emulazione software con la possibilità di elaborare le proprie parti attraverso un vero Roland Juno-106.

Pensato per ricreare il carattere caldo e avvolgente dei sintetizzatori analogici degli anni ’80, il N106 si concentra in particolare sulle sonorità tipiche del pop e della new wave, con il celebre effetto chorus del Juno-106 come elemento centrale del suo carattere sonoro.

Un classico degli anni ’80 in formato software

Il Roland Juno-106 è diventato uno dei sintetizzatori più riconoscibili della sua generazione grazie a un suono analogico caldo, ricco e immediatamente identificabile.

Il Neiro N106 permette di partire da questo universo sonoro direttamente all’interno della DAW, utilizzando un’emulazione digitale pensata per la composizione e la programmazione senza latenza di streaming.

Il risultato è un ambiente di lavoro particolarmente pratico: è possibile creare le proprie parti MIDI, programmare automazioni e definire il brano interamente nel computer prima di passare alla fase di elaborazione analogica.

Dal plugin al vero Juno-106

La caratteristica che distingue il N106 da un normale plugin di emulazione è la possibilità di inviare il materiale programmato direttamente a Neiro Studios, dove viene elaborato attraverso un’unità fisica di Roland Juno-106.

Il flusso di lavoro è semplice:

  1. Si compone la parte utilizzando l’emulazione digitale del N106.
  2. Si registrano MIDI e automazioni nella DAW.
  3. Una volta completata la programmazione, i dati vengono inviati a Neiro Studios.
  4. Il materiale viene riprodotto attraverso un vero Juno-106 analogico.
  5. L’uscita audio dell’hardware viene registrata.
  6. Il risultato viene restituito automaticamente alla DAW come file WAV.

In questo modo il musicista può lavorare con la praticità di uno strumento software e, al momento del render, utilizzare il circuito analogico reale.

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Il render analogico

Il sistema permette quindi di distinguere due livelli di utilizzo: l’emulazione digitale utilizzata durante la fase creativa e il render attraverso l’hardware analogico utilizzato per ottenere la registrazione finale.

Nel confronto mostrato dal produttore, la stessa parte viene prima riprodotta attraverso il plugin e successivamente elaborata dal vero Juno-106. Il risultato evidenzia le differenze tra l’emulazione software e il comportamento della circuiteria analogica originale.

La registrazione dell’hardware viene effettuata utilizzando interfacce RME Fireface UCX, prima di essere riconvertita automaticamente in un file WAV pronto per essere utilizzato nella produzione.

Il carattere del chorus

Uno degli elementi più importanti del N106 è il riferimento al chorus del Juno-106, componente fondamentale del carattere sonoro associato a questo sintetizzatore.

Il chorus contribuisce a creare quelle sonorità ampie, morbide e avvolgenti tipiche di numerose produzioni pop e new wave degli anni ’80, rendendo il N106 particolarmente adatto a pad, bassi, lead e parti armoniche dal carattere vintage.

Una nuova modalità di lavorare con l’analogico

Il concetto alla base di Neiro N106 è quello di rendere accessibile il comportamento di un sintetizzatore analogico reale senza dover necessariamente possedere e mantenere fisicamente un Juno-106.

La parte creativa rimane all’interno della DAW, mentre il passaggio attraverso l’hardware viene effettuato successivamente, quando MIDI e automazioni sono già definiti.

Il produttore indica inoltre che il N106 include minuti di render reali ricaricati settimanalmente a vita, permettendo di continuare a utilizzare il servizio di elaborazione analogica nel tempo.

Per ulteriori informazioni visita il sito ufficiale Neiro Audio.